Eos, il levriero del principe Alberto: storia di un'amicizia reale - Hygge Pet Food

Eos, il levriero del principe Alberto: storia di un'amicizia reale

Eos, il levriero del principe Alberto: storia di un'amicizia reale
Storie di cani reali

A cura del team Hygge Pet Food

Dietro la facciata austera della corte vittoriana si nasconde una delle amicizie più tenere della storia reale inglese: quella tra il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha e il suo fedele levriero nero, Eos. Compagno di caccia, presenza fissa nei ritratti di famiglia e rifugio dai pesanti doveri di corte, Eos entro nella storia al pari di Dash, l'amato cane della regina Vittoria. In questa storia ripercorriamo il loro legame e scopriamo carattere, stile di vita e curiosità dell'elegante levriero.

Chi era il principe Alberto, l'uomo dietro il trono

Nato in Sassonia e membro della famiglia dei duchi di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, imparentata con buona parte delle monarchie europee, Alberto sposo a vent'anni la coetanea cugina Vittoria, erede al trono d'Inghilterra, dalla quale ebbe nove figli. Il loro fu un amore puro e sincero, invidiato da molti altri reali che, in epoche successive, non furono altrettanto fortunati da poter sposare chi desideravano.

Definito da molti un visionario per la sua epoca, Alberto contribui in modo decisivo allo sviluppo della monarchia costituzionale inglese e a fare della moglie una delle figure più influenti della scena politica del tempo. A lui si devono l'impegno contro la schiavitu ancora presente in alcune colonie, l'ammodernamento dei programmi universitari con l'introduzione della storia moderna e delle scienze naturali, e l'acquisto del castello di Balmoral, oggi tra le residenze più amate dai reali britannici.

Di lui Charles Greville, chierico del consiglio privato della regina, scrisse parole rimaste celebri: il principe era, a tutti gli effetti, il vero re.

Eos: il levriero nero e il suo legame con Alberto

In un ruolo pubblico spesso ostacolato da un diffuso sentimento antitedesco, Alberto trovo in Eos, il suo fedele levriero nero, una presenza costante e affettuosa. Il cane era il suo riparo dai doveri reali, il momento di svago e di gioco, e lo accompagnava in ogni occasione possibile. In numerosi dipinti dell'epoca Eos compare al fianco del principe o intento a giocare con la piccola principessa Vittoria, primogenita della coppia.

Si racconta che Eos non mancasse mai a una battuta di caccia e che fosse abilissimo nella caccia a vista: una tecnica diversa da quella dei segugi, che inseguono la preda fiutandone l'odore, perché il levriero individua la preda con lo sguardo e la insegue grazie alla sua straordinaria velocita. Raramente Alberto si separo da lui: come Dash, il cane della regina Vittoria, anche Eos e entrato di diritto nella storia della famiglia reale inglese.

La razza: i levrieri, eleganti atleti della corsa

Nati come cani da caccia, oggi i levrieri sono associati soprattutto al mondo delle corse e spesso adottati come aristocratici cani da compagnia. La testa minuta, il corpo snello e atletico e la taglia perlopiu medio-grande raccontano una conformazione perfezionata nei secoli per inseguire la preda a vista. Sotto questo nome convivono pero diverse razze, ciascuna con un'identita ben precisa.

Le principali tipologie di levriero

  • Levriero Afgano: riconoscibile per il pelo lungo e setoso
  • Greyhound (Levriero Inglese): a pelo raso, e tra i più veloci e ben allenato può sfiorare i 72 km/h
  • Levriero Irlandese: a pelo ruvido, e il "gigante" delle razze canine e può raggiungere gli 80 cm al garrese
  • Levriero Polacco: si distingue per la corporatura più robusta e potente
  • Whippet: il più piccolo della famiglia, spesso chiamato il "piccolo levriero"

Il carattere: indipendente, pulito e intelligente

Dietro l'aspetto fiero e slanciato, il levriero e un cane sorprendentemente dolce e tranquillo. In generale e un animale indipendente, pulito e intelligente, capace di grandi slanci di affetto verso la sua famiglia. Non e un caso che, dopo una vita sportiva, molti ex levrieri da corsa diventino compagni di casa sereni e discreti, perfetti per chi cerca un cane elegante ma poco invadente.

Lo stile di vita: spazio, movimento e protezione dal freddo

Il levriero possiede forza fisica, velocita e resistenza: per questo da il meglio di se in una casa con ampi spazi nelle vicinanze, come un giardino o un parco, piuttosto che in un piccolo appartamento. E un cane pulito e rispettoso per indole, ma richiede tecniche di addestramento mirate e funzionali. Per il suo benessere psicofisico ha bisogno di almeno un'ora al giorno di libero sfogo, senza disdegnare le passeggiate in spiaggia, in campagna o in montagna.

⚠️ Attenzione: A differenza di molte altre razze, il levriero non ha sottopelo: per questo soffre il freddo. In inverno e nelle uscite in montagna proteggilo sempre con un cappottino adatto.
Consiglio Hygge: il manto raso e privo di sottopelo rende il levriero più sensibile non solo al freddo ma anche alle sollecitazioni esterne: una dieta ricca di acidi grassi essenziali aiuta a mantenere la pelle elastica e il pelo lucido, mentre porzioni calibrate ne preservano la silhouette atletica.

Curiosità e levrieri famosi

Il Greyhound e una razza a cui capita di "andare in trance": un fenomeno chiamato trancing che si manifesta quando il cane cammina lentamente facendo sfiorare la schiena da rami o foglie pendenti. Il levriero può restare immobile per diversi minuti, assorto nel piacere di quella sensazione. Non c'e motivo di allarmarsi: sta benissimo, ed e sufficiente un colpetto gentile per riportarlo alla realta.

Tra i levrieri più celebri, oltre a Eos, si ricorda il piccolo aiutante di Babbo Natale, il whippet adottato dalla famiglia Simpson. L'aspettativa di vita media della razza si aggira tra i 12 e i 15 anni, con variazioni a seconda della tipologia di levriero, durante i quali una cura attenta può fare davvero la differenza.

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Domande frequenti

Il levriero e adatto alla vita in appartamento?

Il levriero e un cane tranquillo e pulito in casa, ma ha bisogno di spazi aperti e di almeno un'ora al giorno di libero sfogo. Vive meglio in una casa con giardino o vicino a un parco piuttosto che in un piccolo monolocale.

Quanto vive in media un levriero?

L'aspettativa di vita media e di circa 12-15 anni e varia in base alla tipologia. Movimento regolare, controlli veterinari e un'alimentazione bilanciata aiutano a garantirgli una vita lunga e in salute.

Perché il levriero soffre il freddo?

A differenza di molte altre razze, il levriero ha un pelo raso e non possiede sottopelo, lo strato che protegge gli altri cani dalle basse temperature. In inverno e in montagna e quindi importante coprirlo con un cappottino.

Che differenza c'e tra caccia a vista e caccia con i segugi?

I segugi inseguono la preda seguendone l'odore, mentre il levriero pratica la caccia a vista: individua la preda con lo sguardo e la insegue grazie alla sua eccezionale velocita. Eos, il cane del principe Alberto, era abilissimo proprio in questa tecnica.

Che crocchette scegliere per un levriero?

Meglio crocchette di formato medio-grande (Midi), bilanciate e di qualità, con porzioni calibrate sul peso forma per preservarne la silhouette atletica. Le ricette ricche di omega-3 aiutano la salute del manto raso.

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Fonti: ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) — Standard di razza dei levrieri (Levriero Inglese, Whippet, Levriero Afgano). · The Kennel Club — Greyhound Breed Information. · FEDIAF — Nutritional Guidelines for Complete and Complementary Pet Food for Cats and Dogs. · Royal Collection Trust — Eos e i ritratti del principe Alberto (Sir Edwin Landseer).

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