Welsh Corgi: la storia reale, il carattere e la cura della razza della regina

Se dovessimo associare la regina Elisabetta II a un animale, la risposta sarebbe una sola: il Welsh Corgi. L'amore della sovrana per questa razza dalle zampe corte e lo sguardo sveglio non e mai stato un segreto e affonda le radici nella sua giovinezza, quando ricevette in dono la sua prima cagnolina, Susan. Da quel legame nacque una vera e propria dinastia di corgi reali. In questa storia ripercorriamo l'amore della regina per i suoi cani e scopriamo carattere, stile di vita e cura di una delle razze britanniche più amate.
Susan, il primo corgi della futura regina
Tutto comincio nel 1944. Per il suo diciottesimo compleanno, la giovane principessa Elisabetta ricevette dal padre, re Giorgio VI, un cucciolo di Welsh Corgi Pembroke: si chiamava Susan e sarebbe diventata la capostipite di una dinastia reale a quattro zampe destinata a durare decenni.
Il legame tra Elisabetta e Susan era così profondo che la principessa non volle separarsene nemmeno nei giorni più importanti della sua vita. Nel 1947, nascosta sotto le coperte della carrozza nuziale, Susan parti con Elisabetta e il Duca di Edimburgo per la loro luna di miele in Scozia.
Susan era un personaggio talmente pubblico che l'anno successivo, alla nascita del primo figlio della principessa, il futuro re Carlo, la rubrica per bambini del Mirror chiese ai giovani lettori di suggerire a Elisabetta come evitare che la cagnolina diventasse gelosa del neonato.
La nascita di una dinastia reale
Susan mori nel 1959 e l'attaccamento della regina era così forte che dispose di seppellirla nel cimitero per animali della tenuta di Sandringham, creato a suo tempo dalla regina Vittoria. Sulla lapide volle incidere un epitaffio commovente: Susan, scomparsa il 26 gennaio 1959, per quindici anni fedele compagna della regina.
Con Susan, pero, non si spense la passione reale per la razza. Da lei nacque una vera e propria dinastia di corgi che accompagno Elisabetta per il resto della vita, fino a Willow, l'ultimo discendente diretto di Susan, scomparso nel 2018. In un'esistenza scandita dal protocollo e spesso solitaria, questi cani regalavano alla sovrana un affetto sincero, libero dalla consapevolezza che lei fosse la regina.
Forse e proprio per questo che, ogni volta che le era possibile, la regina pretendeva di dare da mangiare ai suoi corgi di persona e di accompagnarli nelle passeggiate quotidiane.
Corgi da copertina: dalle Olimpiadi alla porcellana di palazzo
L'amore della regina trasformo il corgi in una delle razze britanniche più popolari, con un'impennata delle richieste e un fiorire di allevamenti dedicati. I corgi reali avevano a disposizione persino uno staff, chef compreso, che ne curava la dieta personalizzata.
Questi cani sono diventati anche protagonisti di campagne celebri. Nello sketch girato per l'apertura dei Giochi Olimpici di Londra 2012, i corgi accolsero la regina e l'attore Daniel Craig nei corridoi di Buckingham Palace. La Royal Collection ha persino lanciato una linea di accessori per cani, dai guinzagli alle ciotole in porcellana, in vendita negli shop dei palazzi reali.
Dagli anni Cinquanta la regina curo personalmente un programma di allevamento a Windsor. Non permise mai ai suoi corgi di gareggiare nelle mostre canine e non ne vendette nemmeno uno, pur avendone regalati molti. Insomma, delle vere royal star.
Welsh Corgi: Pembroke e Cardigan, due razze a confronto
Esistono due tipi di Welsh Corgi, entrambi appartenenti al gruppo dei cani da pastore e bovari, e fin dal nome rivelano l'origine gallese (in lingua gallese cor gi significa "cane nano").
Le due varieta
- Welsh Corgi Pembroke: la variante più antica e diffusa, quella amata dalla regina. Cane dalle dimensioni contenute, alto 25-30 cm con un peso medio tra i 10 e i 12 kg, riconoscibile per la coda molto corta.
- Welsh Corgi Cardigan: più robusto e con la coda lunga e folta, e in realta la varieta dalla storia più antica. Venne riconosciuto come razza autonoma dal Kennel Club nel 1934.
Il carattere: allegro, intelligente e un pizzico testardo
Il Welsh Corgi e un cane letteralmente adorabile: di indole allegra, simpatica, socievole e molto intelligente. E dolce e ama socializzare con naturalezza, anche con i suoi simili. Dimostra una sensibilita quasi umana che lo rende un compagno ideale per le famiglie con bambini.
Il rovescio della medaglia e la testardaggine: quando un corgi si mette in testa qualcosa, e difficile fargli cambiare idea. Vale la pena insegnargli presto a non scavare buche in giardino e a non abbaiare in eccesso. Al netto di questi piccoli difetti, resta un animale affettuoso e perfetto per la vita in famiglia.
Stile di vita, salute e alimentazione
Pur avendo un'indole da cane da lavoro e amando le lunghe passeggiate, il corgi adora anche poltrire. Per evitare che ingrassi va stimolato spesso a muoversi, senza pero affaticarlo troppo. Addestrato con costanza può diventare un bravissimo cane da agility e si rivela un eccellente cane da guardia.
Il sovrappeso e il nemico numero uno della razza: il fisico lungo e basso sovraccarica facilmente la schiena, esponendo il corgi a problemi alla colonna se porta peso in eccesso. Un'alimentazione di qualità, con porzioni calibrate sul peso forma, e il primo gesto di cura quotidiana.
Curiosità reali e aspettativa di vita
C'e una piccola tradizione poetica dietro i nomi dei corgi reali: i cuccioli della femmina di Windsor chiamata Linnet furono registrati quasi tutti con nomi botanici, ispirati a piante comuni britanniche, come Holly, Willow, Bramble, Laurel, Jasmine, Cedar e Rose (Agrifoglio, Salice, Rovo, Alloro, Gelsomino, Cedro, Rosa).
L'aspettativa di vita media del Welsh Corgi si aggira sugli 11-13 anni, durante i quali peso forma e controlli regolari fanno davvero la differenza. Per chi vuole approfondire, il libro Il Welsh Corgi Pembroke: l'ultimo dei cani di Gianandrea Fasan e una bella lettura, mentre il film d'animazione The Queen's Corgi regala un ritratto leggero e affettuoso della razza.
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Domande frequenti
Perché la regina Elisabetta II amava così tanto i corgi?
Il legame nacque nel 1944 con Susan, il primo corgi ricevuto in dono per i suoi 18 anni. Da Susan nacque una dinastia che accompagno la regina per tutta la vita: i corgi le offrivano un affetto sincero, lontano dalle rigidita del protocollo.
Qual e la differenza tra Welsh Corgi Pembroke e Cardigan?
Il Pembroke, quello amato dalla regina, ha la coda molto corta ed e la varieta più diffusa. Il Cardigan e leggermente più robusto, ha la coda lunga e folta ed e stato riconosciuto come razza autonoma dal Kennel Club nel 1934.
Quanto vive in media un Welsh Corgi?
L'aspettativa di vita media e di circa 11-13 anni. Un peso forma corretto, attività fisica regolare e controlli veterinari periodici aiutano a garantirgli una vita lunga e in salute.
Il Welsh Corgi e adatto alle famiglie con bambini?
Si. E un cane allegro, socievole e molto intelligente, con una sensibilita quasi umana che lo rende un ottimo compagno per i bambini. Va solo educato per tempo a contenere abbaio e tendenza a scavare.
Quali crocchette scegliere per un Welsh Corgi?
Meglio crocchette bilanciate e di qualità, con porzioni calibrate sul peso ideale per prevenire il sovrappeso, che affatica la sua schiena lunga. Ricette con pesce e integratori per le articolazioni sono un valido sostegno.
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Scopri ora →Fonti: ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) — Standard di razza Welsh Corgi Pembroke e Cardigan. · The Kennel Club — Welsh Corgi (Pembroke) Breed Information. · FEDIAF — Nutritional Guidelines for Complete and Complementary Pet Food for Cats and Dogs. · Gianandrea Fasan — Il Welsh Corgi Pembroke: l'ultimo dei cani.
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